Frigeri Eugenio

La pietra d’inciampo è stata posata il 27 gennaio 2022 in Piazzale Santa Croce 9, Parma.

Eugenio Frigeri, nato a Parma il 12 aprile 1926, tipografo, aderì alla Resistenza e, col nome di battaglia di “Tarzan”, entrò a far parte della 1° Brigata “Julia”. Nel febbraio del 1944 fu catturato da truppe tedesche a Fornovo Taro. Dopo l’arresto fu subito inviato nel campo di transito di Bolzano. Il primo febbraio 1945 fu deportato a Mauthausen e il giorno 17 dello stesso mese fu trasferito nel sottocampo di Güsen, dove morì il 20 marzo 1945. 

Fonti:

– Archivio Aned, sezione di Parma.

– Il libro dei deportati, a cura di B. Mantelli e N. Tranfaglia, Milano, Mursia, vol. I.

– Database “Deportati dal parmense”, realizzato da ISREC Parma: https://database.istitutostoricoparma.it/archivio/persone/frigeri-eugenio.html 

Altre storie di deportati

Toscani Guido

Collaboratò coi partigiani, aiutò alcuni prigionieri inglesi a fuggire in Svizzera, fu rastrellato nell’estate del ’44 e avviato al lavoro forzato in Germania.

Cavagna Faustino

Nato a Busseto, partigiano, fu catturato dai fascisti e deportato a Mauthausen, dove morì. In sua memoria è stato intitolato lo stadio di Busseto.

Valenti Michele

Avvocato e politico cattolico. Catturato a Bolzano, fu internato a Meppen. Tornato in Italia, fu eletto all’Assemblea costituente nelle file della Dc.